Hai messo un impianto ...

La terapia antibiotica (Zimox 1g ogni 12 ore oppure Ambramicina 250mg ogni 6-8 ore o altri) deve essere protratta nel post-intervento per un periodo di 5-7 giorni. Dopo l’intervento, e nei 4 giorni successivi, è necessario assumere un farmaco antinfiammatorio, antiedemigeno, antidolorifico (Orudis o Aulin 1 compressa ogni 8 ore).

Nei 7-10 giorni dopo l’intervento devono essere eseguiti 2 sciacqui al giorno con Clorexidina allo 0,2% (nomi commerciali: Corsodyl, Dentosan). Il collutorio deve essere usato puro e mantenuto in bocca per un intero minuto ogni 12 ore. Dopo una settimana di utilizzo del collutorio alla Clorexidina compaiono normalmente delle pigmentazioni brune sulla lingua e sui denti che scompaiono totalmente con la sospensione del trattamento. La clorexidina è attualmente l’unico farmaco disponibile, in grado di controllare la placca batterica orale dopo interventi chirurgici, diffidare perciò di altri prodotti  proposti in alternativa a quelli sopraelencati.

Durante le ore immediatamente successive all’intervento bisogna evitare cibi caldi e solidi. L’applicazione della borsa del ghiaccio per mezz’ora ogni ora durante la prima giornata, è molto importante per controllare il gonfiore post-operatorio.

Svolgere solo attività sedentarie nei 7 giorni successivi all’intervento: le attività fisiche pesanti aumentano la circolazione ematica e favoriscono il gonfiore ed il sanguinamento post-operatorio.

Il Fumo e l’assunzione di alcolici sono stati associati a percentuali di successo inferiori ed a maggiori difficoltà di guarigione dei tessuti gengivali, devono pertanto essere evitati o drasticamente ridotti almeno durante i 10 giorni successivi all’intervento.

Il dolore generalmente è lieve, limitato alle poche ore successive all’intervento e viene agevolmente controllato dalla terapia antifiammatoria prescritta. In alcuni casi è necessario ricorrere a farmaci antidolorifici puri (Novalgina 20-25 gocce 2-3 volte al giorno). Non usare prodotti antidolorifici che contengano acido acetilsalicilico (Aspirina, Cemirit e altri) perché favoriscono il sanguinamento.

In molti casi si verifica, a distanza di due giorni, un rigonfiamento del viso nella zona interessata dall’intervento. Il gonfiore può essere anche notevole ed accompagnato da ematomi (lividi): è un fatto assolutamente normale che si verifica quando si eseguono interventi sulle ossa mascellari. Il gonfiore e gli ematomi si instaurano dopo 2-3 giorni dall’intervento e scompaiono lentamente nell’arco di una settimana.

Nel post-intervento si possono verificare piccole perdite ematiche nella zona dei punti di sutura. In questi casi è necessario esercitare una leggera pressione sulla parte introducendo in bocca un tampone di garza bagnata e serrando delicatamente le mascelle. Evitare di risciacquare la bocca a lungo al fine di consentire la formazione di un adeguato coagulo.

In casi molto rari di interventi nella mandibola, in vicinanza del nervo alveolare inferiore, possono residuare leggeri formicolii al mento ed al labbro. Tali formicolii sono dovuti all’infiammazione post-operatoria del nervo alveolareinferiore e regrediscono lentamente.

Le vecchie dentiere o protesi mobili non possono essere usate per 10 giorni  dopo l’intervento. Prima di poter essere nuovamente inserite in bocca devono, comunque, essere ribasate ed adattate alla nuova situazione. L’inserimento precoce di una dentiera o di una protesi rimovibile può compromettere  gravemente la guarigione dei tessuti gengivali.

 

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